Cosa mangiare a Napoli con 5 euro
Cosa mangiare a Napoli con 5 euro

Cosa mangiare a Napoli con 5 euro

Napoli è famosa in tutto il mondo per la sua cucina saporita e per la sua pasticceria deliziosa. Quello che non tutti sanno è che oltre a essere squisiti, molti piatti della gastronomia tipica napoletana hanno anche prezzi davvero popolari, e in molti casi non superano i pochi euro. Ecco allora una lista delle prelibatezze partenopee più economiche, o meglio di cosa mangiare a Napoli con 5 euro. Leccandosi anche le dita!

Per cominciare, caffè e cornetto

Il caffè a Napoli è un vero e proprio rito, che si celebra la mattina a colazione, a conclusione del pasto ma anche per una pausa veloce durante la giornata di lavoro. Nei bar della città potrete gustare diverse miscele di caffè, non solo come "espresso" ma anche in varianti più lunghe o macchiate, a cominciare dal celebre Cappuccino.

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Per cominciare bene la vostra giornata alla scoperta delle bellezze di Napoli, provate la tipica colazione all'italiana: caffè è cornetto, il nome con cui in Italia, e in particolare al Sud, viene chiamata la locale versione del croissant, disponibile vuoto o con diverse farciture.

La pizza a portafoglio

L'icona indiscussa della cucina napoletana è la pizza, un piatto ottimo e sostanzioso, che per pochi euro vi risolverà un pasto con estrema soddisfazione.

I prezzi della pizza napoletana variano in modo significativo a seconda del tipo di locale in cui viene servita e degli ingredienti usati per prepararla. In molte pizzerie di Napoli è possibile mangiate pizze gourmet con ogni tipo di farcitura, incluse le più prelibate e costose (tartufo, pesce, carni pregiate etc), ma le preparazioni più semplici, specie se ordinate da asporto, costano di solito pochi euro.

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Le pizze più antiche della tradizione napoletana, quelle più "veraci", sono la Marinara, condita con pomodoro, origano e aglio, e la Margherita, a base di salsa di pomodoro, mozzarella e basilico. Semplici e gustose, sono anche le più economiche tra quelle presenti sui menu delle pizzerie di Napoli e i prezzi, per un take away, può aggirarsi attorno ai 4 euro per una Marinara e 5 o 6 euro per la Margherita.

La versione davvero low cost della pizza napoletana è quella a portafoglio, una margherita da asporto un poco più piccola di quella che viene servita al piatto, e che si mangia piegata in quattro parti (da qui il nome). Il prezzo si aggira attorno ai 3 euro ed è una dei protagonisti incontrastati dello street food napoletano.

La frittatina di pasta

Ogni famiglia napoletana ha la sua personale ricetta di questo piatto, che spesso viene preparato come pasto al sacco in previsione di un viaggio, di una gita in spiaggia o di un pic-nic.

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"Non si butta via nulla"

La frittatina di "maccheroni" nasce come soluzione anti-spreco per utilizzare la pasta (di solito bucatini o spaghetti, ma vanno bene anche altri formati) avanzata dal giorno precedente, che viene fritta con l'uovo e arricchita con altri ingredienti: piselli, formaggio, besciamella, carne macinata etc.

Le rosticcerie di Napoli, le friggitorie ma anche le pizzerie e alcuni bar, propongono questo grande classico in tante versioni, che possono variare in termini di spessore e ingredienti " non mancano le varianti gourmet - ma non per quanto riguarda il gusto e il prezzo. Una frittatina di pasta alla napoletana costa attorno ai 3 euro e costituisce un saporito e sostanzioso aperitivo, oppure un ottimo spuntino di metà mattinata.

Il crocchè di patate

Molte cucine regionali italiane includono la loro versione tipica delle crocchette di patate. A Napoli, per esempio, si mangia il crocchè, chiamato affettuosamente dai napoletani anche "panzarotto". Anche in questo caso, negli anni si sono diffuse ricette contemporanee più o meno sofisticate, ma tutte le proposte sono variazioni su un unico tema: una crocchetta fritta, di dimensioni di solito ragguardevoli, a base di patate e formaggio filante, con prezzemolo, pepe ed eventualmente prosciutto o altri ingredienti. Il crocchè entra a pieno diritto nella lista di cosa mangiare a Napoli con 5 euro, perché il suo prezzo varia tra l'euro e mezzo e i tre euro.

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Zeppole e panzarotti

L'accoppiata classica della friggitoria di Napoli è formata dai crocchè e dalle zeppole di pasta cresciuta, da non confondersi con le omonime paste dolci farcite di crema e amarene. In alcune rosticcerie del centro storico si possono ordinare zeppole e panzarotti dando come unità di misura la cifra che si intende spendere (due euro, tre euro etc). Da mangiare rigorosamente con una generosa spruzzata di sale!

La "palla di riso"

Cugina meno famosa del celebre arancino siciliano, la palla di riso napoletana è una crocchetta circolare (oppure di forma conica= di riso farcita in diversi modi: ragù, besciamella, piselli, prosciutto, zafferano etc. Anche questo è un tipico street food servito normalmente nelle rosticcerie di Napoli, ma può essere consumato anche come antipasto in pizzeria. E - indovinate un po' " è rigorosamente fritto. Il prezzo, anche in questo caso, non supera di norma i 2 o 3 euro.

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Sua maestà il cuoppo

Se avete voglia di assaggiare tutte le prelibatezze della friggitoria napoletana spendendo pochi euro, potete ordinare un "cuoppo", ovvero un cartoccio di carta assorbente a forma di cono riempito di fritti misti: crocchè, frittatine, zeppole, arancini e a volte anche verdure in pastella. Il cuoppo si mangia tipicamente passeggiando. È molto diffusa anche la versione di mare, composta da calamari, gamberi e pesciolini "di paranza", il cui costo però è di solito superiore ai 5 euro (non di molto, però!).

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La pizza fritta

Un viaggio a Napoli non può dirsi tale senza un assaggio "dell'altra pizza", quella fritta. Le ricette più classiche sono due: la Montanara (pomodoro, mozzarella, basilico e parmigiano) e il "Calzone", una pizza fritta ripiena di ricotta, salame e pepe. Entrambe le preparazioni rientrano senz'altro tra le cose da mangiare a Napoli con 5 euro.

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Rosticceria per tutti i gusti

Se non avete voglia di frittura, potete comunque trovare, tra le molte proposte di street food partenopeo, numerose alternative ben al di sotto dei 5 euro. Vi consigliamo per esempio di assaggiare quella che a Napoli si chiama "Parigina", una pizza ripiena di prosciutto cotto, formaggio e pomodoro (ma ne esistono altre varianti) che viene venduta a tranci nelle "pizzetterie" e in molti bar della città. Altri piatti rustici molto popolari sono la pizza con le scarole, i taralli con sugna e pepe (assaggiateli in uno dei chioschi sul lungomare!) e, nel periodo pasquale, il Casatiello: una specie di torta salata preparata con uova, salumi e formaggi.

Dolci tipici napoletani

Se invece avete voglia di qualcosa di dolce, non farete davvero fatica a trovare un dessert di vostro gradimento. Con un investimento che in genere non supera i due euro, potrete assaggiare la deliziosa sfogliatella napoletana, una pasta dolce a base di ricotta e canditi. Potete assaggiarle nelle pasticcerie specializzate, come Scaturchio, Pintauro o l'Antico Forno delle Sfogliatelle Calde Fratelli Attanasio, dove probabilmente vi troverete a fare un po' di fila. Ma di solito si mangiano ottime sfogliatelle anche nelle pasticcerie meno blasonate.

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Riccia o frolla?

A Napoli esistono due versioni della sfogliatella: quella "riccia", croccante e a forma di conchiglia, considerata da molti la più "verace" e quella "frolla", liscia e tondeggiante. Spesso, sulla preferenza tra l'uno e l'altro tipo si scatenano dispute amichevoli senza soluzione, il nostro consiglio è di provarli entrambi per scegliere quale preferite!

L'altra star della pasticceria napoletana è il babà al rum: un dolce soffice dalla caratteristica forma "a fungo", inzuppato di liquore e a volte farcito con panna o cioccolato. Altri dolci tipici in vendita a un prezzo di un paio di euro sono le Zeppole di San Giuseppe, tipiche dell'inizio della primavera (paste fritte o al forno farcite con crema pasticciera e amarene) e le "graffe": ciambelle di pasta fritta ricoperte di zucchero.

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Ai più golosi consigliamo poi di assaggiare le versioni "in miniatura" delle più celebri torte di Napoli: la Caprese, preparata con cacao, mandorle e zucchero a velo, e la Pastiera napoletana, una specie di crostata con grano, ricotta e canditi che le famiglie gustano soprattutto durante le vacanze di Pasqua.

Se volete assaggiare una novità della pasticceria partenopea, divenuta molto popolare negli ultimi anni, non perdetevi infine i Fiocchi di neve di Poppella, nel rione Sanità. Sono speciali pasticcini ripieni di crema al latte preparati con una ricetta segreta che nessuno è ancora riuscito a replicare.

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Un pasto completo per 5 euro

A conti fatti, a Napoli è possibile consumare un vero e proprio pasto da asporto con un budget piccolo piccolo: basta scegliere un "pezzo" salato (pizza a portafoglio, frittatina, crocchè etc) e un dolcetto di accompagnamento. E per dissetarvi, in città troverete spesso fontanelle pubbliche con acqua potabile.