10 cose da comprare in un viaggio a Napoli

Shopping partenopeo: 10 cose da comprare in un viaggio a Napoli

10 cose da comprare in un viaggio a Napoli

Napoli è una città perfetta per lo shopping! La città delle sirena Partenope, infatti, vanta una secolare e varia tradizione artigianale, prezzi modici e tantissime botteghe dove ancora si utilizzano tecniche di produzione manuali e antichissime. Senza dimenticare la vastissima scelta di prodotti alimentari tipici. Se siete in cerca di souvenir originali o di prodotti di qualità, non avrete di certo difficoltà a fare ottimi affari.

Ma quali sono le cose da comprare in un viaggio a Napoli? Ecco la lista completa per lo shopping made in Napoli!

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1. Ceramiche

La tradizione ceramista di Napoli e della Campania ha una storia lunga secoli e una fama planetaria. Se vi piace il genere, non avrete che l'imbarazzo della scelta: dalle porcellane di Capodimonte alle maioliche di Vietri, dagli stili più tradizionali alle versioni più contemporanee e minimaliste, ceramiche, maioliche e terrecotte non possono mancare tra le cose da acquistare in un viaggio a Napoli.

  • 10 cose da comprare in un viaggio a Napoli

Potrete scegliere tra piastrelle decorative, vasellame, statuette e decorazioni da muro. I soggetti più classici delle ceramiche di Napoli vanno dai motivi geometrici a quelli floreali, dai tipici limoni della Costiera Amalfitana alle vere e proprie vedute, ma non mancano laboratori e atelier che osano proposte più innovative, stilizzate e contemporanee. Anche le maschere di Pulcinella, i busti di San Gennaro e di Totò sono soggetti molto diffusi nella tradizione ceramista partenopea.

Per i più ambiziosi

E se volete ricreare a casa vostra un angolo del Golfo di Napoli, potreste addirittura approfittare del viaggio per scegliere i nuovi rivestimenti e piastrelle per la vostra casa (a Napoli e in Costiera si chiamano “riggiole”), accordandovi naturalmente per una consegna a domicilio.

2. Coralli e cammei

Un altro fiore all'occhiello dell'artigianato napoletano, senz'altro tra le cose da comprare in un viaggio a Napoli, sono i gioielli prodotti con “pietre” marine, come coralli di vario colore e madreperla. In realtà, non si tratta affatto di pietre o di materiali minerali, bensì di “scheletri” di organismi animali che vivono in colonie sul fondale marino. Oltre al più famoso e iconico corallo rosso, ma esistono anche altre sfumature, dal salmone all'arancio.

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Il corallo viene utilizzato nella produzione di ogni genere di gioielli, dai collier agli orecchini, dai bracciali agli anelli e alle spille, ma gli artigiani lo utilizzano anche per realizzare statuine e bomboniere. I prezzi sono estremamente variabili, da pochi a migliaia di euro, e dipendono dalla qualità del corallo, dalla tecnica di lavorazione e naturalmente dalla quantità di materiale impiegato.

La leggenda classica

Secondo il poeta romano Ovidio, il corallo rosso aveva avuto origine dal sangue di Medusa, una delle tre dee Gorgoni, quando era stata decapitata da Perseo. Per gli antichi, il corallo aveva proprietà taumaturgiche e protettive, specie per i bambini piccoli. Per questo c'era l'abitudine di appendere un rametto di corallo al collo dei neonati. Fino al Medioevo, la polvere di corallo era utilizzata nella produzione di unguenti e preparati medicinali.

Un buon posto per comprare gioielli di corallo e non solo è il Borgo Orefici di Napoli, un quartiere storico di Napoli che si trova nelle vicinanze del mare, tra via Marina e il Rettifilo. Dalla centrale piazzetta Orefici si dipartono vicoli e stradine che fin dal Medioevo ospitano botteghe di oreficeria, argenteria e gioielleria in genere. La località marittima di Torre del Greco, alle pendici del Vesuvio, è un altro centro rinomato per la lavorazione del corallo, dove sono attive da secoli fabbriche e botteghe del settore.

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Arte in miniatura

Una categoria particolare di gioielli prodotti a partire da corallo, madreperla e conchiglie sono i cammei, realizzati con tecniche complesse e finissime di incisione. I cammei riproducono tradizionalmente soggetti e scene della mitologia classica e si usano soprattutto nella produzione di eleganti spille.

3. Vini, liquori e distillati

Se puntate a un souvenir più godereccio, potreste optare per una bottiglia di vino locale. Il clima mediterraneo di Napoli e il suolo vulcanico della Campania offrono le condizioni ideali per la coltivazione della vite, che da queste parti vanta una tradizione antichissima.

Vitigni made in Napoli

Portate a casa con voi un Lacryma Christi del Vesuvio, un Pèr'e palummo dei Campi Flegrei o una Bianculella di Ischia e potrete “stappare” un po' di Napoli anche quando sarete ormai tornati a casa.

Se preferite qualcosa di più forte, andate sul sicuro con un classico Limoncello preparato con limoni di Amalfi o di Sorrento, oppure puntate su un più insolito liquore di fragoline di bosco o di mandarino. Ma la scelta più tradizionale per un “digestivo alla napoletana” è probabilmente il Nocillo (o Nocino) preparato tradizionalmente in casa con le noci.

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Una Strega dolcissima

Se infine avete voglia di assaggiare, ed eventualmente portare a casa, un prodotto tipico della tradizione di Benevento, vi consigliamo il liquore Strega, da sorseggiare in accompagnamento al dessert o da usare nella preparazione di dolci e torte.

4. Cravatte

La sartoria napoletana è un vero e proprio vanto del territorio, e include una gamma infinita di articoli come abiti da sposa, cappelli e maglieria.

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Un ottimo souvenir, elegante, intramontabile e anche facile da portare a casa è una cravatta fatta a mano, che potrete acquistare in una delle numerose cravatterie sartoriali di Napoli, come la storica boutique Marinella. Le più pregiate sono realizzate in seta purissima, con fantasie tradizionali o di tendenza. Una cravatta napoletana fatta a mano può essere anche il regalo perfetto per un amico trendy e decisamente fortunato!

5. Pastori e presepi

La più tradizionale delle cose da comprare a Napoli è forse un presepe realizzato a mano. I presepi artigianali napoletani sono rappresentazioni della Natività ambientate di solito nella Napoli del '700, ma negli ultimi decenni gli artigiani hanno esteso il loro immaginario artistico, prendendo l'abitudine di realizzare statuine di personaggi contemporanei: celebrità napoletane e internazionali della musica, dello sport, della politica e dello spettacolo si alternano quindi ai classici pastori, agli angeli e a tutti i personaggi della Natività.

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La strada dei pastori

Il luogo simbolo della tradizione presepiale napoletana è il vicolo di San Gregorio Armeno, in pieno centro storico. In questa strada stretta e affollata si affacciano decine di botteghe e bancarelle di pastori e presepi realizzati a mano (ma sui banchi e nelle vetrine non mancano anche souvenir decisamente meno “artigianali” e tipici, quindi cercate di scegliere con cura il vostro ricordo di viaggio). Le botteghe sono aperte tutto l'anno, quindi non è necessario andarci nelle settimane che precedono il Natale per fare qualche buon acquisto. Anzi: man mano che ci si avvicina alle festività di fine anno, San Gregorio Armeno si affolla di turisti, curiosi e acquirenti, quindi vi consigliamo di programmare il vostro shopping “presepiale” in un altro periodo dell'anno.

A Napoli è possibile trovare in vendita presepi di ogni dimensione e prezzo, nonché richiedere delle opere personalizzate. Ma se preferite, potrete acquistare anche singole statuine, pastori o accessori minuziosi e dettagliatissimi.

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Benino e gli altri

Il presepe napoletano è popolato da personaggi tradizionali, che spesso nascondono anche un significato simbolico. Ci sono il pastorello dormiglione – Benino o Benito –, il pescatore con le sue reti ingarbugliate, il vinaio che preannuncia il rito eucaristico del pane e del vino, il monaco beone e perfino un tipo di venditore diverso per ciascun mese dell'anno.

6. Cioccolato e dolci

Per i più golosi, non potrà mancare, tra le cose da comprare in un viaggio a Napoli, qualche prelibatezza della pasticceria locale. Potete acquistare, per esempio, dei babà al rum, confezionati magari in uno scenografici vaso decorato, che a Napoli si chiama “boccaccio”. Oppure delle classiche sfogliatelle, frolle o ricce, che resisteranno perfettamente anche a viaggi di parecchie ore.

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Un'altra leccornia da portare a casa come souvenir sono i cioccolatini artigianali napoletani: vere e proprie opere di finissima arte pasticciera esposte nelle vetrine delle storiche e rinomate cioccolaterie della città, come Gay Odin, Antica Cioccolateria, Oliva etc.

Per tutti i gusti

La cioccolateria napoletana si basa su materie prime di grande qualità, provenienti in parte dal territorio e in parte da luoghi lontani ed esotici: nocciole, caffè, peperoncino, liquori e spezie. Un mix di profumi e sapori che saprà incantare qualsiasi palato!

7. Corni portafortuna

Che siate o meno superstiziosi, difficilmente potrete resistere di fronte a un altro simbolo eccellente del folklore e dell'artigianato napoletano: il corno portafortuna. Chiamato affettuosamente “curniciello” dai napoletani, è un amuleto tradizionale usato fin dall'antichità. La sua forma ricorda un peperoncino piccante e le sue proprietà portafortuna e protettive contro il “malocchio” si devono probabilmente alla forma fallica, simbolo di forza e prosperità.

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Il codice del curniciello

Perché un cornetto portafortuna sia davvero efficace, la tradizione impone che abbia una serie di caratteristiche: deve essere rosso, deve essere contorto e con la punta e, soprattutto, deve essere ricevuto in regalo. Se decidete che un curniciello non può mancare tra le cose da comprare nel vostro viaggio a Napoli, potreste onorare appieno la tradizione chiedendolo in dono a uno dei vostri compagni di viaggio, oppure regalandolo a vostra volta a qualche persona cara che vi aspetta a casa.

Nel vostro viaggio a Napoli, vedrete cornetti portafortuna un po' dappertutto: i più economici sono realizzati in plastica, ma noi vi consigliamo di cercare un prodotto artigianale nelle botteghe o nelle gioiellerie del centro storico. Potreste optare per un “curniciello” di ceramica o, perché no, di pregiato corallo rosso.

8. Pasta e peperoncino

Se non potrete portare con voi una pizza tradizionale napoletana, niente vi impedisce di acquistare, come ricordo del vostro viaggio, qualche pacco di pasta artigianale.

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Formati tradizionali

Scegliete i formati di pasta più caratteristici, difficili da trovare altrove: ziti, paccheri o schiaffoni, pasta mista, scialatielli, reginelle. Preferite quella dall'aspetto ruvido e “grezzo”, preparata con grano duro e con tempi di cottura lunghi. E mangiatela rigorosamente al dente: sentirete la differenza!

La pasta di Gragnano è una delle più rinomate del territorio, prodotta nelle botteghe familiari del territorio fin dalla fine del 1700. Anche prodotti secchi come peperoncini e spezie mediterranee, sughi di pomodoro oppure conserve sott'olio come melanzane e alici sono perfetti souvenir gastronomici da comprare a Napoli (fate sempre attenzioni alle restrizioni per il trasporto aereo dei generi alimentari).

9. Strumenti musicali tradizionali

La musica napoletana è celebre in tutto il mondo ed è al centro della cultura locale da molti secoli. Per gli appassionati, un viaggio a Napoli può essere l'occasione ideale per portarsi a casa uno strumento musicale della tradizione locale, possibilmente realizzato a mano.

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Tammurriate e Tarantelle

Si va dal più famoso mandolino alle castagnette (simili a nacchere) e al tamburello con sonagli usato nelle danze tradizionali della Tarantella e della Tammurriata, passando per strumenti più insoliti – e dai nomi molto peculiari! - come il “Triccheballacche” e lo “Scetavajasse” (termine che significa, letteralmente, “risveglia serve”). Gli strumenti musicali tipici del folklore napoletano sono in genere realizzati in legno e altri materiali naturali e spesso sono fatti a mano da esperti artigiani.

Se siete alla ricerca di uno strumento musicale realizzato a mano, fate una passeggiata in via San Sebastiano, conosciuta a Napoli proprio come “la strada dei musicisti”. Questo ripido vicolo si trova nel centro storico di Napoli, alle spalle dalla chiesa di Santa Chiara e nelle immediate vicinanze del Conservatorio cittadino. Su via San Sebastiano si susseguono botteghe di liutai in qualche caso antiche di secoli, che espongono strumenti musicali di ogni genere e di ogni prezzo.

10. Caffettiera napoletana (e caffè)

L'ultima cosa da comprare in un viaggio a Napoli che vi consigliamo è una chicca per appassionati di caffè: una “cuccumella”, la tradizionale caffettiera napoletana in alluminio, composta da diversi elementi che permettono una particolare tecnica di preparazione del caffè.

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Quando l'acqua arriva a ebollizione, bisogna infatti afferrare la caffettiera napoletana per i due manici e capovolgerla rapidamente per permettere la lenta discesa dell'acqua sul filtro di caffè.

Abbinatela magari a un pacco di caffè macinato napoletano, come la miscela Passalacqua, che potrete acquistare in diversi alimentari e bar della città.