Piazza del Plebiscito

Storia e leggende di uno dei luoghi simbolo di Napoli

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Piazza del Plebiscito, o semplicemente “Piazza Plebiscito”, come spesso la chiamano i napoletani, è uno dei luoghi simbolo di Napoli, considerato il “salotto buono” della città e immortalato in cartoline, film, documentari e serie TV. Uno degli spot ideali per un selfie, dal quale si può ammirare anche il profilo inconfondibile del Vesuvio. Sicuramente una destinazione da non perdere in un viaggio a Napoli.

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Breve storia di Piazza del Plebiscito

Con i suoi circa 25mila metri quadrati di superficie, Piazza del Plebiscito è una delle più grandi della Campania e dell’intera Italia. Si trova nel quartiere San Ferdinando, nel cuore della città, più o meno a metà strada fra il centro storico di Napoli e il suo lungomare. Passeggiando per le strade cittadine, te la troverai inevitabilmente di fronte dopo aver percorso via Toledo, una delle arterie più importanti e affollate di Napoli, sempre brulicante di passanti e piena di negozi, caffè e palazzi storici (e che ancora qualche napoletano chiama col vecchio nome di via Roma).

L’area è stata per secoli protagonista della storia napoletana e delle sue complicate vicende. Uno slargo era presente in zona fin dalla metà del 1500, da quando lo spietato viceré don Pedro di Toledo aveva richiesto la costruzione di un palazzo vicereale (destinato a essere abbattuto circa due secoli dopo).

La piazza vera e propria esiste solo dall’inizio dell’800, quando Gioacchino Murat, re di Napoli durante l’epoca napoleonica, decise appunto di realizzare davanti al Palazzo Reale una grande piazza pubblica di forma semicircolare, affidando il progetto a Domenico Fontana.

In passato, la piazza si chiamava semplicemente Largo di Palazzo, il nome attuale fu scelto successivamente al plebiscito del 21 ottobre 1860, che dopo la cacciata dei Borbone aveva decretato l'annessione del Regno delle Due Sicilie al nascente Regno d'Italia.

Cosa vedere in Piazza del Plebiscito

Pedonalizzata e restituita ai napoletani alla fine del 1900, Piazza Plebiscito non è solo un grande spazio in cui convergono alcune delle strade più importanti e centrali della città, ma un vero e proprio concentrato di tesori architettonici, che potresti scoprire anche partecipando a una visita guidata a piedi del centro di Napoli.

Il Palazzo Reale

Su un lato della piazza si trova la facciata principale del Palazzo Reale di Napoli, residenza dei viceré spagnoli, della dinastia borbonica, degli austriaci e dei francesi per oltre centocinquanta anni, da quando il futuro Carlo III di Borbone aveva deciso di farne la propria sede nel 1734.

Fino all’unità d’Italia, il Palazzo ha dunque assistito alle numerose peripezie della lunga storia di Napoli e del suo popolo, ospitando reali e nobili di diverse dinastie e nazionalità. Le 19 arcate presenti sulla facciata principale ospitano proprio le statue dei più famosi regnanti della storia di Napoli, dal re Ruggiero II il Normanno a Vittorio Emanuele II di Savoia.

Dal 1919, il Palazzo Reale appartiene allo stato italiano ed è diventato un importante museo, in cui è possibile ammirare il bellissimo scalone d’onore e visitare gli Appartamenti Reali. Nel Palazzo ha sede anche la Biblioteca nazionale con i giardini annessi, e fa parte del complesso anche il prestigioso Teatro San Carlo, che si affaccia sulla vicina piazza Trieste e Trento.

La Basilica di San Francesco di Paola

Di fronte al Palazzo Reale è possibile ammirare una delle chiese più celebri del centro di Napoli, caratteristica per la sua struttura architettonica che prevede un colonnato semicircolare che segue la forma della piazza e una cupola simile a quella del Pantheon.

La chiesa risale alla metà del 1800 ed è realizzata in stile neoclassico.

Una curiosità: per lungo tempo la chiesa di San Francesco di Paola è stata la preferita dei napoletani per la celebrazione dei matrimoni, che si assicuravano la possibilità di festeggiare le loro nozze in Piazza Plebiscito prenotando con larghissimo anticipo. Una consuetudine che in parte dura ancora oggi, per cui durante la tua visita potresti imbatterti in una coppia di freschi sposi con il loro seguito di invitati e fotografi.

Altri edifici storici della piazza

Ai lati, la piazza è chiusa da due edifici uguali, il palazzo della Prefettura e palazzo Salerno (verso il mare). Nelle immediate vicinanze della piazza si trova il Gran Caffè Gambrinus, uno dei locali più antichi e famosi di Napoli, dove potrai gustare il vero espresso napoletano e una deliziosa sfogliatella.

Leggende e curiosità su Piazza del Plebiscito

A questa grande piazza nel cuore di Napoli è legata una antica leggenda che ancora tiene banco nella cultura popolare partenopea. Secondo la tradizione, una volta al mese la regina Margherita di Savoia era solita promettere la grazia ai condannati a morte che sarebbero riusciti ad attraversare la piazza a occhi bendati, partendo dall’ingresso del Palazzo Reale. Per ottenere la grazia, era necessario passare tra le statue equestri di Carlo III e di Ferdinando I che a partire dal Settecento si trovano al centro di Piazza del Plebiscito (la prima opera di Antonio Canova, la seconda dello scultore Antonio Calì).

Attraversare bendati Piazza del Plebiscito

Secondo la leggenda, nessuno è mai riuscito a salvarsi dall’esecuzione, a causa di una maledizione lanciata dalla stessa regina per farsi beffe dei suoi prigionieri. Ma da allora, napoletani e turisti continuano a tentare l’impresa, chiudendo gli occhi e cercando di percorrere i 170 metri necessari per raggiungere il centro della piazza senza finire “fuori strada”.

Fact checking: probabilmente, la difficoltà nel percorrere i 170 metri della piazza a occhi bendati dipende dall’irregolarità della pavimentazione e dalla presenza di sanpietrini. La regina Margherita, a cui è stata dedicata la pizza più famosa della storia, non era un tipo particolarmente sanguinario, e addirittura potrebbe aver contribuito all’abolizione della pena di morte nel Regno.

Un’altra singolarità della Storia di piazza del Plebiscito è che durante il viceregno spagnolo e austriaco proprio qui si tenevano le corride, come raccontano diverse cronache napoletane dei secoli 1500 e 1600.

Come arrivare a Piazza del Plebiscito

La piazza si trova in una posizione particolarmente centrale della città di Napoli, a poca distanza da molte delle principali attrazioni e facilmente raggiungibile con diversi mezzi di trasporto.

Se viaggi in aereo, puoi prendere l’Alibus e scendere alla Stazione Marittima, proseguendo poi a piedi fino alla piazza.

Dalla Stazione Centrale di Piazza Garibaldi (da dove partono anche i treni per Sorrento, gli Scavi di Pompei e gli Scavi di Ercolano) puoi arrivare in piazza del Plebiscito con la linea 1 della metropolitana, scendendo alla vicina stazione Toledo, famosa per essere stata definita come la “metropolitana più bella del mondo”. Anche la stazione Municipio non è lontana, così come il porto di Napoli.

Il terminal crociere e il Molo Beverello, da cui partono gli aliscafi per Capri, Ischia e Procida, possono essere raggiunti a piedi dalla piazza in pochi minuti, mentre l’imbarco dei traghetti di Calata Porta di Massa si trova un po’ più distante, a circa 15 minuti a piedi).

Leggi anche: come muoversi a Napoli

Dove alloggiare vicino Piazza del Plebiscito

Il centro storico di Napoli non è molto grande, per cui sarai abbastanza vicino alla piazza se sceglierai un hotel in tutta la zona dei Decumani o dei Quartieri Spagnoli.

Se dormi al Vomero, potrai raggiungere comodamente Piazza del Plebiscito con la linea 1 della Metropolitana, mentre i grandi alberghi del Lungomare distano circa 10 minuti a piedi dalla piazza (in via Acton è disponibile anche un ascensore, che però non è sempre in funzione).

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FAQ - Domande frequenti

Perché piazza del Plebiscito si chiama così?

La piazza è stata ribattezzata così dopo il plebiscito del 21 ottobre 1860, quando il Regno delle due Sicilie, dopo la cacciata dei Borbone, fu annesso al nascente Regno d’Italia.

Cosa c'è in Piazza del Plebiscito?

Piazza del Plebiscito ospita diversi edifici storici di grande importanza, come il Palazzo Reale di Napoli, la basilica di San Francesco di Paola, il Palazzo della Prefettura e il Palazzo Salerno.

Chi ha fatto costruire Piazza Plebiscito?

L’attuale assetto della piazza si deve a Gioacchino Murat, che ne affidò la realizzazione all’architetto Domenico Fontana.

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